Come dipingere un paesaggio innevato con la Pittura ad Olio

Rosy Torre
Rosy Torre
Diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, laureata in Terapeutica Artistica, specializzata nella tecnica della pittura ad olio.
Rosy Torre
Rosy Torre
Diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, laureata in Terapeutica Artistica, specializzata nella tecnica della pittura ad olio.

Guida in 9 step per ottenere un paesaggio innevato vibrante e realistico

Il paesaggio è senz’altro uno degli elementi maggiormente ritratti dagli artisti d’ogni epoca. Questo accade perché la natura, in continua evoluzione, ci offre suggestioni, soggetti ed elementi sempre nuovi da cui l’artista può attingere per ispirarsi.

La pittura paesaggistica è evocativa e poetica, dunque, ogni paesaggio genera diverse sensazioni e suggestioni in ognuno di noi. Possono essere le linee sinuose delle colline, le linee spigolose delle montagne, il dinamismo di un paesaggio urbano, oppure possono essere le particolari cromie di un paesaggio primaverile, i colori terrosi delle foglie d’autunno, i colori scuri di un mare in tempesta, le luci colorate dell’alba e del tramonto, i colori brillanti e candidi della neve colpita dal sole, ecc..

Cosa c’è di più bello di dipingere immersi nella natura? 

Certo, non sempre è possibile dipingere en plain air, però dipingere un bel paesaggio ci mantiene in qualche modo connessi alla natura. 

Ad esempio se si vuole dipingere un bel paesaggio innevato possiamo fare una giornata “full immersion” nella natura scattando delle belle foto per poi trasferirci nel nostro angolo pittorico, lasciandoci ispirare dalle foto fatte, oppure, se non hai la possibilità di fare degli scatti in loco, puoi lasciarti ispirare dagli scatti di qualcun altro. 

Dipingere un paesaggio innevato non è poi così banale; se immaginiamo il colore della neve pensiamo immediatamente al bianco, ma…

La neve è del tutto bianca? 

Se osserviamo i paesaggi innevati notiamo che nonostante il soggetto principale sia proprio il biancore della neve, i colori che la caratterizzano non sono mai gli stessi e non sono del tutto bianchi.

Come accennavo nell’articolo “Le ombre colorate nella pittura ad olio” la luce naturale genera diversi giochi cromatici e, in base a come essa viene riflessa dagli oggetti che colpisce, avremo una restituzione cromatica differente. La luce che colpisce la neve viene riflessa quasi totalmente in varie direzioni e in tutte le sue lunghezze d’onda, dando al nostro occhio la percezione che essa sia bianca e luminosa.

Con la teoria di Newton è stato dimostrato che il bianco ha un’elevata luminosità ma senza alcuna tinta. Questo perché la luce bianca è data dalla combinazione di più colori percepiti contemporaneamente dall’occhio umano. 

Alla luce di ciò, il colore bianco della neve è dovuto esclusivamente alla struttura momentanea dei cristalli trasparenti che vengono attraversati dalla luce che a sua volta viene deviata e riflessa. Questo processo si ripete da cristallo in cristallo e grazie alla sintesi additiva il nostro occhio percepisce la neve di colore bianco. 

Dunque possiamo dire che il colore della neve dipende da come la luce viene riflessa e deviata.

Basta osservare alcuni scatti fotografici di paesaggi innevati in diverse ore della giornata per notare le differenti cromie della neve:

Il colore della neve

La neve è dunque percepita tendenzialmente bianca dall’occhio umano, ma se osserviamo bene le foto, in base alla luce che la colpisce restituisce delle ombre colorate che variano a seconda dell’intensità della luce stessa. 

Si tratta per lo più di grigi colorati che virano tendenzialmente verso i toni azzurri e violacei

Se il cielo è nuvoloso, la neve presenta toni più cupi, tendenti al grigio e marrone; se il cielo invece è limpido e il sole alto, la neve presenta delle sfumature azzurre e bianche; se invece guardiamo la neve al tramonto notiamo che il suo colore diventa viola nelle zone d’ombra e giallo nelle zone in luce.

La neve nell’arte

Tanti artisti vissuti e viventi si sono lasciati trasportare dalle suggestioni date dalle cromie dei paesaggi innevati per creare delle bellissime opere d’arte.

Dipingere le tinte tenui tipiche dei paesaggi invernali cogliendo, allo stesso tempo, le sfumature vivide generate dal sole è un’impresa non poco ostica.

Ma la poeticità delle opere di alcuni grandi artisti, come quelli sotto citati, ci dimostrano che vale la pena mettersi in gioco e provare a realizzare dei bellissimi paesaggi invernali.

Claude Monet

Claude Monet, uno dei maggiori esponenti dell’Impressionismo e attento studioso dei mutamenti cromatici che caratterizzano non solo la stagione ritratta ma anche un esatto momento della giornata. Per Monet, infatti, la rappresentazione della neve fu, prima di tutto, un pretesto per studiare i giochi delle luci radenti e delle ombre colorate e per ottenere un’eccezionale luminosità d’insieme e, a mio avviso, è uno degli artisti più poetici di tutti i tempi.

Claude Monet, La gazza, 1869. Olio su tela, 89 x 130 cm. Parigi, Musée d’Orsay.

Caspar David Friedrich, padre del Romanticismo

Caspar David Friedrich, Paesaggio Invernale, 1811, National Gallery, Londra

Gustave Courbet, maestro del Realismo Francese

Gustave Courbet, Neve, 1868. Olio su tela, 68 x 96 cm. Lisbona, Museu Nacional de Arte Antiga.

Alfred Sisley pittore en plein air.

Dipinse quasi esclusivamente paesaggi fluviali e campagne di indiscutibile bellezza e originalità pittorica.

Alfred Sisley, Effetto neve a Louvenciennes, 1874. Olio su tela, 54 x 65 cm. Collezione privata

Come dipingere un paesaggio innevato con la pittura ad olio

Appurato che pittoricamente la neve non è del tutto bianca, vediamo quali colori servono per dipingere un paesaggio innevato con la pittura ad olio.

Pronto?
Iniziamo!

Step 1: individua i colori principali della tua immagine di riferimento

Per prima cosa dobbiamo individuare i colori che caratterizzano l’immagine a cui stiamo facendo riferimento. In questo caso si tratta di un paesaggio innevato durante una giornata di sole e cielo limpido. Il colore che prevale dunque è l’azzurro

I colori che ci serviranno sono: 

  • Bianco di titanio
  • Blu di Prussia
  • blu reale chiaro
  • Verde vescica
  • Terra di Cassel
  • Grigio Payne
  • Rosso magenta

Step 2: prepara la tua postazione di lavoro

Gli strumenti che ci serviranno sono:

  • una pennellesse a setole morbide o un pennello piatto di numerazione elevata (es.  n.22/24)
  • pennelli a lingua di gatto
  • pennelli a ventaglio
  • un pennello n. 2 a punta tonda
  • trementina
  • un supporto telato

Step 3: inizia a dipingere

Iniziamo a dipingere stendendo su tutta la superficie una mano di bianco di titanio diluito con la trementina. Questo strato di colore deve essere molto sottile per cui la diluizione è molto importante. Capirai che la consistenza va bene quando la superficie, mettendo la tela in controluce, appare bagnata e priva di striature. 

Rosy consiglia…

Se vuoi essere sicuro di aver steso correttamente il colore puoi fare la “prova del dito”, ovvero, se appoggiando il polpastrello sulla tela il colore sporca il dito ma il dito non lascia tracce sulla superficie vuol dire che il colore è steso correttamente.

Step 4: è il momento della tavolozza

I colori disposti sulla riga superiore sono: blu di Prussia, blu reale chiaro, grigio Payne chiaro, grigio Payne scuro e rosso magenta.

Nella riga inferiore, oltre al bianco, troviamo due colori creati dalla mescolanza dei precedenti:

  1. il primo è creato dalla mescolanza del blu di Prussia (1/3) e blu reale (2/3) con l’aggiunta di un pizzico di rosso (che lo rende più violaceo) e un pizzico di grigio Payne chiaro;
  2. il secondo è creato dalla stessa mescolanza cromatica però stavolta ho aggiunto un pizzico di Prussia in più e il grigio scuro al posto del chiaro.

Step 5: creata la tavolozza iniziamo a dipingere il cielo

Sulla superficie della tela ancora umida di trementina e bianco, iniziamo a stendere il blu di Prussia e il blu reale, cercando di seguire la cromia della foto. Sfumiamo i due colori e, con un pennello pulito, aggiungiamo un altro po’ di bianco nella parte inferiore del cielo, al di sopra dello spazio occupato dalle collinette di neve. Questa parte bianca, quando dipingeremo gli alberi, darà la sensazione della luce del sole. 

Fatto il cielo, abbozziamo la neve in primo piano direttamente con il colore.

Step 6: è il momento della neve

Con il primo colore creato dipingiamo le collinette di neve, cercando di delineare anche la parte più chiara della neve, utilizzando i pennelli a lingua di gatto per stendere il colore.

Step 7: dai luce alla neve e dipingi gli alberi

Adesso utilizzando il bianco creiamo la luce sulla neve in primo piano e, aggiungendo un po’ di bianco al colore precedentemente utilizzato creiamo la luce sulla neve in secondo piano.

Utilizziamo poi il secondo colore creato (quello più scuro) per evidenziare i punti d’ombra più intensi.

Create le luci e le ombre sulla neve, aggiungiamo il verde vescica e il terra di cassel alla tavolozza e utilizzando il pennello a ventaglio dipingiamo gli alberi. Anche se gli alberi nella foto sono ricoperti di neve, prima di mettere i chiari, dobbiamo dipingere gli alberi con i loro colori caratteristici. 

Il pennello a ventaglio durante questa operazione è molto importante perché, con poche pennellate, ci permette di creare i rami in maniera realistica e tridimensionale

Per fare ciò dobbiamo bagnare la punta del pennello nel colore e poggiarlo con un’inclinazione di circa 30° e fare una leggera pressione. 

Questo movimento va ripetuto più volte, soprattutto nella parte più larga dell’albero cercando di dare un movimento naturale ai rami.

Step 8: Adesso possiamo iniziare a dipingere la neve sugli alberi.

Prima di dipingere la neve è essenziale individuare gli elementi in luce e quelli in ombra. Gli alberi in secondo piano, proprio davanti alla luce del sole, si presentano maggiormente in ombra rispetto agli alberi in primo piano, per cui anche la neve sui rami avrà colori differenti.

Per dipingere la neve in ombra dobbiamo utilizzare principalmente il primo colore creato per poi aggiungere successivamente dei tocchetti di blu reale e bianco. In questo modo la neve apparirà più vibrante e naturale. 

Anche la neve sui rami si realizza utilizzando principalmente il pennello a ventaglio (più grande per gli alberi grandi e più piccolo per gli alberi piccoli), mentre per dipingere gli alberelli o gli elementi più piccoli sulla neve, io utilizzo un pennello tondo n 2. 

Con lo stesso pennello creo anche i colpetti di luce sugli alberi.

Step 9: la neve sugli alberi

Ultimati gli alberi sul fondo creiamo la neve sugli alberi in primo piano seguendo sempre lo stesso sistema, alternando gli azzurri e il bianco. La quantità di bianco stavolta sarò maggiore rispetto a quella applicata sugli alberi retrostanti poiché questi si trovano maggiormente in luce rispetto ai precedenti.

In fine, definiamo i dettagli ed evidenziamo le luci.

Conclusioni

Il nostro paesaggio innevato è pronto!

Come vedi per realizzare questo splendido paesaggio innevato non mi sono servita del colore bianco per realizzare la neve, anzi ho utilizzato un mix di colori che mi hanno permetto di dare un effetto vibrante e naturale.

E tu, hai mai provato a dipingere un paesaggio innevato? 

Se non lo hai mai fatto è arrivato il momento di metterti in gioco con queste splendide tonalità e, se ti va, condividi con noi il tuo lavoro sulla nostra Pagina Facebook di Cerchio di Giotto.

Buona pittura,
Rosy.

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