Guida alla pittura monocromatica

7 passi per realizzare un paesaggio monocromatico ad olio

In questa nuova Guida ho deciso di soffermarmi su quella che è la pittura monocromatica.

Hai mai pensato di dare alle tue opere artistiche un’atmosfera poetica?

Immagino ti stai chiedendo com’è possibile ottenere un risultato simile..

Nella Guida Gratuita di oggi, voglio portarti come esempio la pittura monocromatica come tecnica per rendere i tuoi ritratti, paesaggi, nature morte o composizioni poetici e profondi.

Pronto? Partiamo!

Quando si parla di pittura monocromatica ci si riferisce per lo più alla produzione di opere d’arte contemporanea caratterizzate da grandi campiture di un solo colore. Questa forma di espressione artistica prese piede a partire dagli anni ’60 sia in Europa che negli Stati Uniti.
Tra gli esempi più famosi ricordiamo le opere di Rothko, artista statunitense.

Ma la pittura monocromatica non può essere ridotta esclusivamente alle campiture piatte di colore. 

Definizione di pittura Monocromatica

Un’opera si definisce monocromatica quando è composta da un solo colore, ma ciò non esclude le varie declinazioni tonali dello stesso. 

Se osserviamo queste opere del Periodo Blu di Picasso possiamo notare la presenza indiscussa e predominante di un colore nell’intera opera. Ciò che crea la dinamicità cromatica e l’elaborazione dei volumi è la scala tonale del coloreprincipale che viene scurito o schiarito a seconda della necessità.

L’esempio più comune è quello della pittura in bianco e nero: a seconda della percentuale dell’uno e dell’altro si ottiene la scala dei grigi.

Con gli altri colori funziona allo stesso modo, in base alla quantità di colore scuro o chiaro che si aggiunge al pigmento si ottiene un’ampia gamma tonale.

Quando un dipinto non può essere definito monocromatico?

Sembrerà banale dirlo, ma nel momento in cui viene inserito un secondo colore, anche se vi è una predominanza cromatica di un colore all’interno dell’elaborato, non si parla di più di monocromatico. Ad esempio quest’opera di Picasso è diversa da quella precedentemente mostrata, perché vi è un secondo colore che entra nella composizione. In questo caso non si può più parlare di monocromo.

7 passi per realizzare un paesaggio monocromatico ad olio

Se osserviamo un paesaggio dall’alto di una collina noteremo che gli elementi più vicini a noi sono maggiormente a fuoco, più nitidi e dettagliati, ma se spostiamo lo sguardo verso elementi più lontani i dettagli iniziano ad affievolirsi, fino a perdersi quasi del tutto all’orizzonte, dove vedremo per lo più delle sfumature di colore.

In pittura funziona allo stesso modo.

Così come fanno gli occhi in natura, anche il pittore deve operare una selezione compositiva tra gli elementi, scegliendo quelli che dovranno essere in risalto, nitidi e dettagliati e gli elementi che andranno in secondo piano.

Tenendo conto di questi fattori, vediamo adesso come si realizza un paesaggio ad olio utilizzando una tavolozza monocromatica

Passo 1: prepara la tavolozza

La prima cosa da fare è preparare la tavolozza.

Se si vuole realizzare un’opera ricca di volumi e profondità, ma allo stesso tempo monocromatica, abbiamo visto che possiamo incrementare al classico bianco e nero un colore che darà un tono unico all’intera opera.

Per fare ciò è consigliabile preparare, prima di iniziare a dipingere, tutte le gradazioni tonali che ci serviranno per realizzare l’opera.

In questo caso specifico ho preparato una scala tonale schiarendo o scurendo l’ocra gialla.

Come puoi notare, per scurire, non ho utilizzato il nero ma il terra d’ombra bruciata. Questo perché in pittura il nero tende a incupire e sporcare i colori e, nel caso specifico dell’ocra, utilizzare una terra per scurire permette di valorizzarne il tono.

Questo succede perché tutti i colori, dunque anche l’ocra gialla, fanno parte dei sei colori principali della ruota cromatica. 

Questo tono fa parte dei gialli ma contiene in sé anche percentuale di nero; scurendo questo tono con una terra al posto del nero mettiamo in risalto il tono caldo tipico del giallo.

Passo 2: abbozza le forme

Dopo aver impostato a grandi linee il disegno possiamo iniziare ad abbozzare le forme con l’ocra gialla. Questo passaggio non richiede precisione e la consistenza del colore dovrebbe essere simile a quella dell’acquerello.

Lo scopo è quello di iniziare ad impostare l’opera non solo graficamente ma anche pittoricamente.

Passo 3: inizia a tracciare le zone scure e d’ombra

Con un tono più scuro iniziamo ad abbozzare le zone scure e le zone d’ombra.

Anche questo passaggio non richiede l’analisi dei dettagli, però è molto importante perché determina la posizione dei volumi, delle luci e delle ombre.

Passo 4: stendi i toni più chiari

Stendiamo anche i toni più chiari presenti sulla tavolozza addolcendo i passaggi cromatici dai toni scuri ai toni chiari.

Una volta abbozzato tutto possiamo iniziare a dedicarci agli elementi focali del paesaggio e alla definizione dei dettagli 

Passo 5: passa ai dettagli della tua composizione

In questo caso ho accentuato le ombre in primo piano e iniziato ad impostare uno degli elementi principali di questo paesaggio, la casetta posta a sinistra della composizione.

Utilizziamo tutti i colori presenti sulla tavolozza per rendere la composizione cromatica più vibrante.

Passo 6: definisci gli elementi in secondo piano

Definiamo anche gli elementi in secondo piano tenendo conto dell’atmosfera che abbiamo deciso di dare all’opera.

 Attenzione

Ricorda che il secondo piano è caratterizzato da alcuni elementi più dettagliati e definiti e altri più offuscati e imprecisi.

Questa combinazione fa sì che gli elementi maggiormente dettagliati catturino l’attenzione dell’osservatore senza perdersi in inutili dettagli di contorno.

Passo 7: Arricchisci gli elementi in primo piano e definisci i dettagli

Lascia asciugare il colore per qualche ora e, quando la superficie risulta quasi asciutta, evidenzia alcuni punti netti di luce e ombra e ultima la tua composizione con gli ultimi ritocchi.

Conclusioni

Il paesaggio monocromatico permette di attribuire un’atmosfera poetica alla nostra opera. 

Probabilmente se realizzassimo lo stesso paesaggio utilizzando però toni caldi e brillanti, la restituzione sarebbe diversa, non soltanto per la differente cromia ma proprio per la poeticità che essa determina nell’insieme.

Quello che abbiamo visto è solo un esempio di pittura monocromatica; seguendo la stessa logica possiamo realizzare tantissimi soggetti differenti: paesaggi, volti, composizioni, nature morte, animali.

Ricorda sempre: utilizzare un colore significa avere a disposizione un’intera gamma cromatica dello stesso per cui sbizzarritevi e crea i tuoi elaborati monocromatici e se ti va condividi con noi e tutta la Community di Appassionati di Cerchio Di Giotto il tuo dipinto.

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Rosy.

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Rosy Torre
Diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, laureanda in Terapeutica Artistica, specializzata nella tecnica della pittura ad olio.
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