Dipingere un girasole con i colori ad olio

Rosy Torre
Rosy Torre
Diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, laureata in Terapeutica Artistica, specializzata nella tecnica della pittura ad olio.
Rosy Torre
Rosy Torre
Diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, laureata in Terapeutica Artistica, specializzata nella tecnica della pittura ad olio.

Guida in 7 passaggi per realizzare un girasole realistico e brillante con la tecnica “grasso su grasso”

Ogni pittore ha dei soggetti che ama dipingere più di altri. C’è chi predilige i ritratti, chi ama i paesaggi, chi ritrarre animali; ognuno trova la sua musa ispiratrice in qualcosa di diverso. A volte anche un fiore può catturare la nostra attenzione al tal punto da diventare il protagonista del nostro lavoro.

Un altro fattore che differenzia i pittori è senza alcun dubbio la tecnica che scelgono per esprimere la propria espressività.

Io, ad esempio, trovo la mia massima espressività nella pittura ad olio. La trovo una tecnica incredibilmente versatile perché mi permette di ottenere differenti rese pittoriche: dalla pittura sottile, sfumata e dettagliata di Leonardo alla pittura grassa e materica di Van Gogh

Ad oggi non ho trovato in nessun’altra tecnica le stesse possibilità pittoriche; la freschezza della pennellata e la brillantezza del colore ad olio sono inconfondibili. 

Probabilmente è grazie a questa sua unicità che, pur essendo una tecnica di utilizzo antico, la pittura ad olio è ancora oggi una delle tecniche preferite ed utilizzate dai grandi pittori.

Le principali modalità per dipingere con i colori ad olio sono essenzialmente due: grasso su magro e grasso su grasso, che ti anticipo saranno argomenti che tratterò approfonditamente del prossimo corso di pittura ad olio.

Oggi non entrerò nel merito delle differenze tra i due metodi, ma voglio focalizzarmi principalmente nella seconda tecnica, realizzando con voi uno dei fiori che più ha catturato l’attenzione dei nostri antenati pittori: il Girasole.

Sì, mi piace pensare che ogni pittore possa in qualche modo discendere dai pittori da cui trae maggiore ispirazione. Mi aiuta a spingermi oltre i miei limiti pittorici.

Ma adesso vediamo come si fa…

Pronto?
Partiamo! 😊

Dipingere un girasole con i colori ad olio con la tecnica grasso su grasso

Innanzitutto, prima di passare alla pittura, è importante sapere quali sono gli elementi che caratterizzano il girasole, in modo da impostare già graficamente una corretta anatomia del fiore.

La caratteristica principale del girasole è sicuramente il grande disco centrale marrone a cui sono attaccati numerosi petali gialli, disposti indicativamente su due tre livelli e uno stelo robusto 

Il disco è sicuramente l’elemento che a colpo d’occhio ci permette di riconoscere che il fiore che abbiamo davanti è un girasole e non un altro fiore.

Disegniamo il girasole

Tenendo conto di tutte le caratteristiche evidenziate, disegniamo il  girasole sulla tela. 

Il robusto stelo, il grande disco centrale e i petali intorno ad esso. Tieni sempre conto della stratificazione dei petali, dunque, in base alla prospettiva, i petali più vicini al centro spesso sono un po’ più piccoli.

Prepariamo la tavolozza

I colori che ho deciso di utilizzare per questo lavoro sono:

  • rosso di cadmio medio
  • terra di Siena naturale
  • giallo cromo scuro
  • giallo di cadmio limone
  • verde vescica
  • blu oltremare chiaro
  • bianco di titanioterra di cassel

Gli strumenti

Per dipingere grasso su grasso, non utilizzerò alcun diluente, lavorerò e applicherò il colore mantenendo invariata la sua consistenza. 

I colori ad olio, contenendo un’importante componente grassa hanno una consistenza pastosa che permette di ottenere  pennellate corpose e materiche. 

Per lavorare il colore utilizzerò esclusivamente pennelli di setola e una spatola perché tra tutti i pennelli presenti in commercio, quelli di setola o i pennelli sintetici con le setole più rigide, sono quelli che più si prestano a questa tecnica perché hanno un’elasticità inferiore rispetto ai pennelli di pelo morbido, pertanto permettono di effettuare pennellate decise e corpose, facendo leggere bene la pennellata e le striature lasciate dalle setole. 

Questa è una delle caratteristiche che rendono affascinante questa tecnica.

Adesso che abbiamo visto cosa ci servirà siamo pronti per dipingere un girasole ad olio

Dipingere un girasole con i colori ad olio in 7 passaggi

Iniziamo con le prime stesure di colore

Per realizzare un’opera grasso su grasso, come dicevamo, non dobbiamo utilizzare alcun diluente, pertanto iniziamo applicando il colore direttamente sulla tela. 

Applicando il colore in modo diretto eliminiamo la fase di abbozzo, quindi è molto importante procedere a piccoli passi, calcolando molto bene dove applicare il colore.

1. La parte centrale del girasole

Iniziamo il lavoro dipingendo la parte centrale del girasole: il disco. Per dipingere questa parte ho utilizzato il terra di Cassel su tutta la parte mentre al centro del disco ho sovrapposto qualche pennellata con il giallo di cadmio limone. 

In questo tipo di pittura non dobbiamo cercare di riprodurre i dettagli minuziosi, ma dobbiamo cogliere le masse principali riducendo il soggetto in macchie di colore materico.

2. Lo sfondo

Dopo aver dato una mano di colore sul centro, prima di dedicarci ai petali abbozziamo lo sfondo.

Non deve necessariamente essere la stesura di fondo definitiva, l’importante è che definiamo la parte vicino ai petali, perché per dare un effetto fresco, le pennellate che definiscono il soggetto devono essere in primo piano, quindi in questo caso devono sovrastare lo sfondo.

3. I petali del girasole

Iniziamo con i colori più scuri per dipingere i petali in ombra e abbozziamo anche le parti più scure nel resto del fiore.

In questo caso ho utilizzato il rosso e il terra di Siena naturale.

Il punto in cui applichiamo il colore deve essere ben calcolato ma nel momento in cui poggiamo il pennello sulla tela la pennellata deve essere sicura e decisa

Evita di ripassare più e più volte su una parte altrimenti toglierai freschezza alle pennellate e otterrai un impasto sporco di colore sulla tela. 

4. Procediamo con gli altri strati di colore

Lavorando senza diluente i pennelli sono sempre carichi di colore, quindi, per mantenere il colore pulito e dare delle pennellate di colore brillante, dobbiamo ricordare di scaricare frequentemente il pennello su un panno per rimuovere il colore dalle setole.

Se dobbiamo passare da un colore scuro ad uno chiaro, per mantenere il colore pulito sulla tela è consigliabile sostituire il pennello con uno pulito o sciacquarlo bene nell’acquaragia e asciugarlo su un panno prima di applicare il nuovo colore.

Impostati anche i petali in luce utilizzando il giallo cromo e il giallo di cadmio limone, procediamo con pennellate rapide e brevi per rappresentare i piccoli petali sollevati, posti vicino al disco. Per realizzare questi piccoli petali ho schiarito il colore aggiungendo il bianco.

Quando si dipinge con piccoli tocchi di colore, per mantenere un equilibrio cromatico e far funzionare le forme è importante allontanarsi spesso dalla tela per avere una visione più ampia del lavoro che stiamo facendo. Da lontano infatti ci rendiamo conto se  per mettere in risalto una parte serve una punta di colore più scura o più chiara. 

Cerca sempre di osservare il tuo lavoro nella totalità senza perderti nei singoli dettagli altrimenti sarà difficile ottenere un quadro materico che appaia, allo stesso tempo, fresco nelle pennellate e convincente nell’insieme.

5. La spatola

Un altro strumento molto utilizzato per dare tocchi di colore materico sulla tela è la spatola. Con la punta della spatola si può sostituire il pennello aggiungendo tocchi di colore deciso e corposo.

Se decidi di lavorare con entrambi gli strumenti il mio consiglio è di utilizzare la spatola per ultima perché rispetto al pennello la spatola permette di lasciare dei segni materici più consistenti ma è anche più difficile da gestire.  

A me piace concludere i lavori materici con la spatola perché la freschezza del colore applicato con questo strumento non è ottenibile con i pennelli.

6. Lo stelo e le foglie 

Una volta ultimati i petali, dipingiamo lo stelo e le foglie sempre utilizzando i pennelli di setola e applicando il colore corposo sulla tela. 

7. Ultimi tocchi di luce

Ultimiamo poi il lavoro aggiungendo delle macchioline di colore più chiaro per illuminare il disco del girasole e finiamo definendo gli ultimi dettagli.

Conclusioni

I girasoli sono tra i fiori più dipinti nelle opere dei grandi artisti e grazie alla loro particolare conformazione e ai colori caldi e luminosi che li caratterizzano continuano ad essere una grande fonte di ispirazione per artisti di ogni disciplina.

Tuttavia esistono molte altre tipologie di fiori e piante dalle forme e colori prorompenti che possono diventare meravigliosi soggetti in un quadro.

Adesso tocca a te! 😉

Se non hai mai dipinto dei fiori con i colori ad olio è arrivato il momento di metterti alla prova.

E a te quale fiore piacerebbe dipingere? 

Scrivilo nei commenti e se ti fa piacere, condividi sul nostro Gruppo Facebook il tuo dipinto floreale.

Ne saremo entusiasti!!

Buona pittura
Rosy.

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