Come Realizzare una Buona Foto

Dall’Automatico al Manuale, i primi passi

La fotografia è un linguaggio, un modo di comunicare, un mezzo per dire qualcosa.

Così come sarebbe impossibile esprimersi verbalmente mettendo insieme a caso parole, verbi, aggettivi, complementi e avverbi nella speranza che venga fuori qualcosa di senso compiuto, così in fotografia non basta puntare la macchina verso qualcosa e scattare.

Una “buona” fotografia è caratterizzata da almeno questi 2 due passaggi:

  1.  il rispetto delle regole di base
  2. un racconto, seppur semplice, che si esprima nell’immagine.

Al contrario, una “bella” fotografia è qualcosa di magari esteticamente gradevole ma priva di contenuto (un tramonto ad esempio).

Il processo che porta a scattare qualcosa di “buono” non è difficile ma richiede un certo, piccolo, metodo. 

Sostanzialmente si tratta di apprendere le nozioni di base della fotografia, applicarle e quando le si padroneggia a sufficienza, iniziare a sperimentare generi, stili e via dicendo.

Riuscire a fare già una fotografia “corretta” vuole dire moltissimo. 

Vuoi imparare? Ecco da dove devi partire:

Se sei un appassionato di Fotografia e vuoi migliorarti ti piacerà sapere che il contenuto che leggerai è il 1° del Percorso Gratuito di 6 lezioni, estratte dal Video corso “Nati per la Fotografia”.

Questo percorso ha l’obiettivo di guidarti alla conoscenza tecnica del mondo della fotografia e sarà caratterizzato da nozioni, pillole e suggerimenti fondamentali per iniziare a realizzare Scatti d’Autore..

Iniziamo?

Continua il Mini Percorso Formativo Gratuito sulla Fotografia

Elenco Video Lezioni per te:
1. Come Realizzare una Buona Foto
2. Come Completare Una Esposizione Perfetta in Manuale
3. Quantità e Qualità della Luce nelle foto
4. Come Comporre una Fotografia
5. Conoscere gli Obiettivi Grandangolari, Normali, Teleobiettivi
6. Come Scegliere la propria Macchina Fotografica
..se le trovi interessanti poi:

Come fare una fotografia “Corretta”

Premessa: in fotografia non si improvvisa MAI.

Prima abbandoni l’idea che uno passeggiando per la strada sia folgorato solo da “quell’elemento” suggestivo, prima migliorerai.

Fare una Fotografia Corretta vuole dire una infinità di cose:

  • La corretta esposizione,
  • la corretta inquadratura,
  • la corretta prospettiva,
  • la corretta posizione del soggetto,
  • il corretto rapporto che questo ha con gli altri elementi che tu, fotografo, decidi di inserire o escludere dalla tua immagine e via dicendo.

Eccoti un esempio:

Come puoi vedere qui c’è una differenza di esposizione ovvero di quanta luce arriva al sensore (o pellicola) della nostra macchina e lo impressiona.

Se ne arriva troppa, alcune zone (per non dire tutte) dell’immagine saranno bianche e la foto risulterà sovraesposta. Diversamente, se troppo buia, o nera, si definirà sottoesposta.

La differenza e l’errore è stato causato da un automatismo sotto stress.

Ad oggi, si può dire che tutte le macchine fotografiche possono lavorare in automatico e si crede, sbagliando, che sistemi via via più professionali abbiano automatismi sempre più sofisticati e precisi.

Nulla di più sbagliato!

Spesso mi è capitato di testare che dei comuni smartphone di fascia media lavorano in automatico meglio della più professionale delle macchine.

Questo perchè anche l’automatico va saputo regolare 😉

Il problema degli automatismi è che vanno facilmente in crisi, ad esempio quando si scatta contro sole, oppure non consentono di regolare la luce che vogliamo per, ad esempio, accentuare le ombre o rendere più luminoso il viso in un ritratto.

Imparare a padroneggiare i meccanismi che regolano l’esposizione è il primo passo per imparare a fotografare in manuale e quindi il primo per diventare veri fotografi.

I 3 Fattori di una Corretta Esposizione

L’esposizione è controllata da tre fattori:

  1. Il Tempo di Posa (detto anche “tempo di Scato”),
  2. il Diaframma,
  3. la Sensibilità del Sensore.
Otturatore a tendina

Il Tempo di Posa

Davanti al Sensore, la parte recepita a ricevere la luce, si trova un sistema con funzione di schermo a tendine o lamelle nota come Otturatore.

L’Otturatore si aprirà per un intervallo di tempo prestabilito (il tempo di posa) che viene regolato dal fotografo e che generalmente dura frazioni di secondo: 1/60, 1/125, 1/250 ma anche 1/30, 1/15, 1/8 ecc.

In questo intervallo di tempo, l’otturatore si apre e la luce impressiona il sensore.

Il Diaframma

Diaframma

È situato nell’obiettivo ed è un sistema a lamelle che si apre e chiude.
Aperture più ampie (es. f/2 o f/2.8) consentono un maggiore ingresso di luce e viceversa.

Il giusto rapporto tra Tempi di Scatto e Diaframma (tralasciando per ora la Sensibilità) consentono di avere la giusta esposizione che è rilevabile grazie all’Esposimetro interno alla macchina stessa.

La sua scala graduata dell’Esposimetro infatti, indica quanta luce sta arrivando al sensore in quel momento e anticipa se la foto sarà sottoesposta, sovraesposta o esposta correttamente.

È fondamentale, all’inizio, scattare sempre con l’indicatore dell’esposimetro a zero perchè significa che abbiamo una corretta esposizione.

Poiché tra Tempo di Scatto e Diaframma abbiamo sempre un rapporto di reciprocità, ad un dimezzamento del Tempo (es. da 1/125 ad 1/250), seguirà una maggiore apertura del Diaframma (es. da f/5.6 a f/4) e si otterrà comunque una esposizione corretta.

Ci sono varie possibili combinazioni per ottenere una corretta esposizione e, facendo lavorare sempre l’esposimetro a zero, esse sono tutte valide per ottenere una fotografia correttamente esposta.

3 Esempi di Corretta Esposizione

I tre esempi sopra, sono stati ottenuti con tempi di posa più lunghi e diaframmi più chiusi sopra per le immagini in alto e con tempi più rapidi e diaframmi più aperti per quelle in basso.

Come vedi, l’esposizione è praticamente identica.

A tempi più lunghi (otturatore aperto per più tempo e quindi più luce che arriva al sensore) corrisponde un diaframma più chiuso (meno luce che passa) e viceversa.

Avrai però anche visto che, nelle tre immagini inferiori, lo sfondo appare più sfocato. Questo avviene perché il Diaframma, oltre a controllare quanta luce entra in camera, controlla anche la Profondità di Campo, ossia quanta “distanza” mettiamo a fuoco prima e dopo il soggetto.

Ma di questo te ne parlo nella Lezione 2 di questo Mini Percorso Gratuito sulla Fotografia.

La TROVI QUI: “Come Completare Una Esposizione Perfetta in Manuale”

Prima però prenditi un pò di tempo per fare gli esercizi che ti consiglio qui sotto.

Non devi imparare tutto subito

Affronteremo questo percorso passo dopo passo, un aspetto via l’altro, una regola via l’altra e, presto, non ti accorgerai neppure di applicarle ma ti verranno spontanee.

Esercizi di Fotografia per Principianti

  • Scatta totalmente in automatico con una sorgente luminosa forte (es il sole o una lampada) alle spalle del tuo soggetto, alle tue spalle e di lato ad entrambi.
  • Metti tutto in manuale e fai delle prime prove, come vengono.
  • Metti in automatico, guarda che valori di scatto ti dà la macchina e poi passa in manuale e regola gli stessi valori. Per comodità, inizia a scattare in condizione di forte illuminazione (es all’aperto o su un balcone di giorno) e fissa la sensibilità a ISO100.
  • Dimezza i tempi di scatto aprendo di più il diaframma e rallenta di tempi di scatto chiudendolo. Confronta i risultati che devono essere grosso modo simili.

Ricordati sempre di provare e riprovare, divertiti anche ad alzare e abbassare i valori rispetto allo “zero” dell’esposizione “giocando” con tempi e diaframmi. Tutto questo ti servirà per acquisire dimestichezza.

Se ti serve qualche consiglio, scrivimi nei commenti qui sotto.

Non dimenticarti poi dare un’occhiata al Video Corso “Nati per la Fotografia”.

Buona Fotografia,
Stefano

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Stefano Michelin
Stefano Michelin è un fotografo di professione che lavora con aziende e agenzie per le quali realizza servizi moda, campagna pubblicitarie e book. E’ impegnato a promuovere una cultura fotografica votata al recupero della professione e alla lotta all’abusivismo sempre più dilagante.
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