Dipingere la luce della candela con i colori ad olio

Rosy Torre
Rosy Torre
Diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, laureata in Terapeutica Artistica, specializzata nella tecnica della pittura ad olio.
Rosy Torre
Rosy Torre
Diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania, laureata in Terapeutica Artistica, specializzata nella tecnica della pittura ad olio.

Tutorial in 7 passaggi per dipingere la luce dall’effetto realistico e poetico

Maestria, ricerca e sapienza contraddistinguono la luce ricreata da George De la Tour nelle sue opere. Non si può non ammirare il calore della fiamma della candela che in maniera incredibilmente realistica scalda l’atmosfera e illumina i volti. Sembra quasi che l’opera si auto illumini attraverso quella piccola fiamma artefatta.

La ricerca e la modulazione della luce hanno contraddistinto la pittura seicentesca: dalla pittura teatrale e drammatica di Caravaggio dove la luce squarcia le tenebre, alla pittura più dolce di De La Tour, dove la luce illumina la scena con tonalità calde.

Un effetto pittorico che incantava ieri e stupisce ancora oggi.

Ti sei mai chiesto come si ottiene questo strabiliante effetto realistico della luce?

La luce della candela con i colori ad olio

Oggi voglio realizzare con te un’opera ad olio in cui il soggetto principale sarà proprio la luce di una candela. Nello specifico osserveremo come la fiamma illumini non solo la candela stessa ma anche gli oggetti ad essa vicini.

Pronto?
È ora di iniziare! 😉

La scelta dei soggetti

Per studiare questa particolare luce ti consiglio, in un primo momento, di non esagerare con il numero di soggetti. Imposta due, tre oggetti al massimo (evitando quelli esageratamente  arzigogolati) prediligendo quelli regolari e semplici ed inizia la tua sperimentazione.

Scatta diverse foto della composizione che intendi realizzare e poi scegli quella che ritieni più poetica.

Una volta stabilita la foto di riferimento inizia ad osservare la disposizione dei colori.

Come puoi notare lo sfondo è caratterizzato prevalentemente da un tono moto scuro, terroso, soprattutto nei punti più lontani dalla fiamma.

I colori della candela

La candela invece è cromaticamente divisa su livelli:

  • La parte inferiore della candela, essendo la parte più lontana dalla fiamma, si presenta molto scura;
  • Man mano che ci si avvicina alla fiamma il corpo della candela si schiarisce e assume delle tonalità calde terrose, presentando una sfumatura cromatica che va dal bruno al rosso, passa per gli arancioni, arriva al giallo e culmina nel bianco, la parte più vicina alla fiamma.

La fiamma

La fiamma si presenta prevalentemente bianca con un’aura calda intorno tendente al giallo – arancio, soprattutto nella punta.

La parte bassa della fiamma è caratterizzata dalla presenza dello stoppino (il filo di cotone che permette l’accensione della candela). Qui, oltre al giallo e all’arancio, è presente un altro colore: il blu, che va a contornare tutta la parte inferiore della fiamma.

Una volta che abbiamo analizzato la nostra candela e i colori che la caratterizzano, passiamo alla preparazione della nostra tavolozza.

Preparazione della tavolozza

Nella fase di impostazione della tavolozza possiamo creare i toni intermedi che abbiamo individuato durante l’analisi della foto.

La base preparatoria

Non lasciarti ingannare dalla prevalenza dei toni scuri!

Il trucco per ottenere una fiamma brillante è partire da una buona base preparatoria che agevoli i toni luminosi della fiamma stessa.

In questo la base da cui parto è costituita da una piccola quantità di giallo diluita con la trementina.

La base deve essere molto diluita, deve far trasparire il colore della tela.

Il disegno

Una volta asciutto, schizziamo con una matita i tratti principali dei soggetti che abbiamo fotografato.

ATTENZIONE:
Quando si disegna sulla tela è meglio evitare graffiti troppo grasse perché sporcherebbe i colori durante l’elaborazione pittorica, pertanto consiglio di utilizzare un colore a matita, lasciando delle tracce molto leggere.

Una volta finita la preparazione della nostra base è il momento di dipingere.

7 step per dipingere una candela dall’effetto pittorico

Osservando l’immagine notiamo che i toni che prevalgono sono prevalentemente caldi, quindi i colori che utilizzerò saranno ricchi di rosso e giallo.

#1: Partiamo dal colore più scuro per le zone in ombra

Il primo colore che applicherò sarà il tono più scuro della mia tavolozza: il bruno Van Dyck.

Con questo colore abbozzo tutte le zone prevalentemente in ombra in modo da far risaltare le parti maggiormente in luce

Ricorda inoltre che l’aurea intorno alla candela deve essere luminosa, quindi sfuma un po’ di bruno senza eliminare il giallo sottostante.

Come puoi notare, avendo creato una base gialla, con il solo bruno riusciamo ad ottenere già un’ importante effetto chiaroscurale che ci agevolerà nei passaggi successivi.

#2: Aggiungiamo i toni caldi per il corpo della candela

Continuiamo poi ad aggiungere gli altri colori, andando pian piano a schiarire verso i toni della luce. Applichiamo e sfumiamo quindi i toni del rosso e dell’arancio sul corpo della candela.

Nella parte della candela più vicina alla fiamma invece applichiamo il giallo di napoli chiaro e lo sfumiamo dolcemente con i toni che abbiamo steso precedentemente.

Lasciamo asciugare il corpo della candela e spostiamoci sulla tazza.

#3: passiamo alla tazza

Come puoi notare, se diamo la giusta profondità e rotondità all’oggetto durante l’abbozzo iniziale, questo risulterà quasi tridimensionale senza aggiungere molti altri colori.

In questo caso ho creato un colore unendo il giallo di Napoli chiaro e un po’ di giallo primario. Ho applicato questo colore sulla parte destra della tazza.

Per creare la sfumatura tra la parte in luce e quella in ombra ho applicato un tono caldo che accompagna bene sia il tono scuro che quello chiaro: terra di Siena naturale.

Nelle parti più illuminate della tazza applichiamo il giallo di Napoli chiaro.

Lasciamo asciugare anche questa e passiamo alla fiamma.

#4: è il momento della fiamma

La fiamma è la fonte che illumina i vari elementi per cui deve dare quell’effetto “lampadina” che caratterizza i quadri di De La Tour.

Come si ottiene quella luce?

Applichiamo il bianco puro su tutta la fiamma, senza definirne troppo il contorno. Concentriamoci principalmente sulla parte centrale.

Creiamo poi una sfumatura blu nella parte bassa della fiamma, in corrispondenza dello stoppino.

Lasciamo asciugare e passiamo allo step successivo.

#5: Il piano d’appoggio della tazza

Passiamo al piano d’appoggio della tazza: questo elemento è tendenzialmente in ombra, tranne la parte più esposta del piano. Per realizzare questo applichiamo una velatura di rosso vermiglione per poi applicare una seconda velatura con il bruno Van Dyck

Non sai come eseguire correttamente le Velature?
Non ti preoccupare, qui trovi il Tutorial sulle Velature nella Pittura ad Olio

Nel margine angolare applichiamo invece un tono più chiaro, creato dall’unione del rosso e del giallo schiarito con il giallo di Napoli chiaro. Una volta asciutto applichiamo una velatura molto diluita su tutto il piano d’appoggio, scurendo leggermente anche il tono luminoso precedentemente applicato.

#6: accendiamo la fiamma della candela

Ritornando alla fiamma, una volta asciutta, applichiamo il giallo primario tutto intorno alla fiamma, accendendo l’aurea calda generata dal fuoco, sovrastando in parte in bianco della fiamma. Il giallo sul bianco risulterà molto luminoso. La stessa velatura di giallo la applichiamo sulle parti in luce della tazza ormai asciutte.

#7: ultimi tocchi luce

In fine ultimiamo il nostro lavoro applicando dei piccoli tocchi di luce per evidenziare la cera della candela e il riflesso della fiamma sulla tazza.

RICORDA:  Per ottenere un effetto luminoso è importante lavorare per contrasto; un colore molto chiaro vicino ad un colore molto scuro risulterà immediatamente luminoso.

Se vuoi ottenere il massimo della luminosità ricorda che un colore saturo sovrapposto al bianco spiccherà maggiormente. Ma perché questo accada, prima di sovrapporre il secondo colore il bianco deve essere asciutto, altrimenti i due colori si mescolano tra loro e il bianco tenderà a spegnere il tono saturo che stiamo applicando.

Conclusioni

Dipingere la luce non è una cosa semplice ma ricordando qualche piccola regola di accostamento e sovrapposizione riuscirete a creare degli ottimi effetti luminosi.

E tu hai mai provato a dipingere la luce?

Se non l’hai ancora fatto corri e mettiti alla prova e, se ti va, condividi i tuoi progressi con noi pubblicando il tuo lavoro nel nostro Gruppo Facebook.

Noi tutti saremmo molto felici ed entusiasti di vedere i tuoi elaborati 😉

Al prossimo Tutorial,
Rosy

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