Come disegnare un frutto realistico

Chiara Silva
Chiara Silva
Diplomata all'Accademia di Brera, Artista e Docente di discipline pittoriche con oltre 10 di esperienza nella didattica artistica. Fondatrice di Cerchio di Giotto.
Chiara Silva
Chiara Silva
Diplomata all'Accademia di Brera, Artista e Docente di discipline pittoriche con oltre 10 di esperienza nella didattica artistica. Fondatrice di Cerchio di Giotto.

Esercizio pratico per imparare 3 aspetti fondamentali del disegno

Imparare a disegnare per un bambino ha un significato diverso da quello che un adulto intende.

Se noi adulti intendiamo con questo, imparare a realizzare soggetto realistici e somiglianti al vero, probabilmente per il bambino si tratta invece di riuscire a rappresentare quello che ha in mente e che gli piace.

L’importanza del Disegno: il mito della fanciulla di Corinto

Un mito di origine del disegno, estremamente affascinante, riportato da Plinio il Vecchio racconta di una fanciulla di Corinto, figlia di un vasaio, perdutamente innamorata di un giovane destinato a partire e ad allontanarsi da lei, si disperava perché non avrebbe più potuto vedere il suo bel viso a lei tanto caro.

Dunque, mentre lui dormiva illuminato da una lampada, lei ne vide l’ombra proiettata su una parete e ne delineò la sagoma, che poi il padre plasmò in argilla per serbarne il ricordo.

Certo, questo è solo un mito ma il racconto, che io amo molto, spiega benissimo l’importanza ancestrale che ha per noi la rappresentazione fatta a mano.

Disegnare, saper disegnare qualcosa significa possederlo nel profondo e farlo proprio per sempre, basti pensare alla straordinaria magia del ritratto.

Il bambino, arriva al realismo visivo nel disegno (ovviamente secondo le proprie propensioni) a partire dagli 8 anni circa, io a 6 anni cercavo già di riprodurre fedelmente fotografie e volti e personaggi dei cartoni che mi piacevano, ad ogni modo, la scelta dei soggetti che intende disegnare 8 a meno che non sia un compito scolastico imposto) è sempre coerente con ciò che ama vedere, con le cose che gli piacciono.

Naturalmente incontra difficoltà più o meno grandi a seconda della complessità del soggetto e questo può portare a disinnamorarsi presto di questa attività.

Esistono esercizi propedeutici e metodologie per arricchire il bagaglio di esperienze nella pratica del disegno che possono offrire al bambino soluzioni creative per imitare una forma o un colore o una texture e raggiungere risultati in linea con le sue aspettative e desideri. 

Disegnare un’arancia in 3 semplici passaggi

In questo tutorial presento 3 aspetti fondamentali del disegno in un esercizio all’apparenza banale ma che nasconde infinite possibilità di applicazione.

Disegneremo e coloreremo insieme un’arancia cercando con semplici strategie di renderla più simile possibile alla sua immagine vera in 3 passaggi:

  1. Disegniamo una forma circolare 
  2. realizziamo la sua texture
  3. inseriamo un’ombra efficace per darle tridimensionalità.

Pronto?
Iniziamo!

Passaggio 1: osserviamo la forma. 

L’arancia ha una forma che si può definire sferica, naturalmente non perfetta ma molto simile. Possiamo quindi partire cercando di disegnare un cerchio (la figura piana che più si avvicina all’idea di sfera)  che poi modificheremo e deformeremo per renderla più simile possibile all’arancia.

Come disegnare un cerchio? 

È vero, si tratta di una forma molto difficile da disegnare ma se semplifichiamo il problema con una semplice strategia di costruzione, vedrai che sarà più semplice di quanto credi.

Disegniamo prima una croce composta da due linee di lunghezza uguale, uno verticale e uno orizzontale che si incrociano al centro. Misuriamo con una matita la lunghezza di questi due assi per essere sicuri che siano uguali e che si incrocino proprio al centro.

Poi iniziamo a tracciare 4 archi passanti per i 4 vertici della croce, muovendo bene il polso e le dita. Alla fine cerchiamo di raccordarli sempre muovendo la mano e il polso allo stesso modo, ruotando il foglio in modo da tenere sempre una posizione comoda.

Alla fine, cancella le linee interne al cerchio e modificalo in base alla forma dell’arancia schiacciandolo alla base o all’apice e aggiungendo se vuoi il peduncolo.

Passaggio 2: il riempimento con il colore.

Per realizzare la sua superficie agiremo realizzando un frottage (“sfregamento”) di una superficie ruvida o granulare, ad esempio quella di un muro direttamente con tre matite; prima un giallo caldo su tutta la superficie, poi un arancio sempre su tutto tranne che nella più illuminata infine un rosso leggero nella metà inferiore, seguendo un andamento ad arco.

Passaggio 3: diamo tridimensionalità all’arancia

Infine, per aggiungere tridimensionalità all’arancia dobbiamo creare sulla sua superficie un’ombra.

Se potete, osservate dal vero un’arancia e cercate, socchiudendo gli occhi, di capire in quali parti la luce non la colpisce direttamente e si creano dunque zone di ombra.

Ad esempio, nella foto qui proposta, l’ombra si estende nella parte inferiore e a destra dell’arancia proprio perchè la luce arriva dall’alto a sinistra.

Per capire meglio questa cosa puoi provare a illuminare la tua arancia con una lampada da diverse angolazioni e osservare come l’ombra si sposta sempre sul lato opposto dell’arancia rispetto alla fonte di luce.

Potrai osservare anche che l’ombra si estende con una forma ad arco che occupa circa un quarto del cerchio. 

Di che colore è l’ombra?

Sono sicura che definire questo colore esattamente è quasi impossibile. Probabilmente 10 bambini, interrogati sul problema risponderebbero in 10 modi diversi.

L’ombra è sicuramente un’area più scura rispetto al colore dell’oggetto, ma non è detto che per realizzarla sia sempre meglio sovrapporre semplicemente del nero. Il nero a volte non va d’accordo con tutti colori e tende ad alterarli. 

Il mio consiglio è di procedere creando ombre ottenute con il colore complementare a quello dell’oggetto.

Cos’è il colore complementare?

Guarda attentamente questa immagine:

Si tratta del cerchio cromatico di Johannes Itten e ci “racconta” di come a partire da soli 3 colori denominati “primari” (nel triangolo al centro), attraverso mescolanza, si possono ottenere moltissimi altri colori.

I colori che ho definito “complementari”, cioè “che si completano” si trovano l’uno dalla parte opposta dell’altro sul cerchio cromatico.
Ad esempio, il complementare dell’arancione è un blu scuro, quasi viola. 

Prova allora, al posto del nero a usare il blu sopra l’arancione per costruire l’ombra e fammi sapere se il risultato è di tuo gradimento.

Conclusioni

Disegnare un frutto può sembrare un esercizio banale di primo acchito ma in realtà, come abbiamo visto in questo tutorial, ogni passaggio rivela particolarità e caratteristiche fondamentali del Disegno.

Che tu sia alle prime armi o un esperto artista o tu voglia iniziare ad avvicinarti a questa fantastica disciplina con il tuo bimbo, il mio consiglio è proprio di iniziare da qui: disegnando un frutto. Osservane la forma geometrica, traccia le linee, coloralo e studiane le sfumature cromatiche.

Ora tocca a TE! 😉

Se l’esercizio ti è piaciuto puoi provare a usare gli stessi procedimenti per rappresentare un altro frutto o un altro oggetto a tuo piacimento.

Questo può essere l’inizio di un appassionante viaggio alla scoperta della forma, del colore e della superficie delle cose che vedi intorno a te.

Se ti fa piacere, puoi condividere i tuoi elaborati nella nostra Pagina Facebook!

Buon Disegno,
Chiara.

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