Come disegnare gli animali in modo realistico in natura

Un modo per festeggiare la Giornata Mondiale dell’Ambiente

Oggi 5 Giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, festività proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dell’istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Fonte Wikipedia

Come possiamo, Noi artisti, ricordare e rendere omaggio a questa giornata?

Disegnando l’ambiente che ci circonda, immortalando il tutti i soggetti che lo compongono e perchè no, aggiungere anche qualche particolare dettaglio che esprima al meglio il modo in cui “io artista” vedo e vivo l’ambiente che mi circonda.

Ecco perché, in questo articolo, ho racchiuso tutto quello che ti serve per prepararti a questo tipo di disegno.

Consigli Pratici per disegnare “in natura” gli Animali

Per disegnare gli animali in modo realistico è importante osservarli durante la loro vita quotidiana ed eseguire schizzi dal vero.

Importante è osservare tutto l’ambiente in cui gli animali si muovono e interagiscono tra di loro, solo così riuscirai a ritrarre al meglio sia la loro personalità sia il loro aspetto.

Disegnare un animale selvatico nella natura è più difficile, e potenzialmente pericoloso, ma i parchi naturali, ei centri di salvaguardia degli animali sono i luoghi perfetti per questo genere di studi dal vero.

Se non hai la possibilità di visitare puoi ricorrere a un video, ma è un’esperienza molto meno ricca rispetto a vedere, sentire e annusare l’animale in carne e ossa.

Che cosa portare

Il kit può essere semplice o articolato, dipende dalle tue preferenze e anche dal peso che sei in grado di trasportare. 😉

Elenco qui sotto l’attrezzatura che porto sempre con me quando disegno all’Aperto:

1.  Matite da Disegno (almeno HB 2B)

2.  Blocco per gli schizzi

3.  Abbigliamento adatto e Cappello

4.  Repellente per insetti (naturale)

5.  Crema solare

6.  Acqua da bere

7.  Tempera Matite

8.  Macchina Fotografica (se devo disegnare un animale che non ho mai visto dal vero o su cui non ho molta documentazione)

9.  Qualcosa su cui sedermi (utile soprattutto se dovrò stare davanti all’animale per un periodo di tempo abbastanza lungo)

Come prepararsi al meglio

1. Informati sull’animale e le sue abitudini.

Molti animali sono più attivi al mattino presto o alla sera e dormono durante il pomeriggio appunto si tratta di un animale notturno?

In questo caso, verifica (con il gestore se vai in una struttura privata) qual è il momento

migliore per osservare l’animale e quindi quando è meglio organizzare una visita privata. Informati sugli orari dei pasti dell’animale e fai in modo di essere presente.

2. Preparati alla NON collaborazione.

Sembra inevitabile che dovunque io vada a studiare un determinato animale, proprio con l’animale decide di restare nascosto tutto il giorno oppure non è visibile. Quando sono interessato a un animale in particolare ho imparato a telefonare prima per verificare che almeno sia presente: se puoi deciderà di mostrarsi dipende dalla fortuna, ma non c’è niente di più frustrante che arrivare allo zoo proprio l’unico giorno in cui l’animale e via per la visita medica annuale

3.  Sì paziente.

Se quando arrivi l’animale non si muove e non si vede aspetta un po’. Gli animali agiscono in base ai loro programmi, non ai tuoi, e se li rispetti la tua pazienza sarà ricompensata.

4.  Sii flessibile.

La pazienza non è servita? Prova con l’animale accanto! Ti garantisco che se tieni gli occhi aperti troverai qualcosa di interessante da un’altra parte

5.  Aspettati un pubblico.

Le persone, soprattutto i bambini, sono sempre curiosi di sapere che cosa stai facendo. Se ti intimidisce l’idea che qualcuno ti guardi cerca un punto più tranquillo. Alcuni saranno molto interessati e ti rivolgeranno parecchie domande: e una buona occasione per parlare del tuo lavoro di artista. Potresti persino lasciare il tuo biglietto da visita: chissà che qualcuno non ti commissioni un disegno! 😉

6.  Sii educato.

Alcuni animali sono sensibili e timidi, ed è meglio non picchiettare sul vetro o agitare le braccia per attirarne l’attenzione. Rischi di spaventare l’animale e sembrare un po’ matto, soprattutto se l’animale non risponde ai tuoi richiami!

Un’altra cosa da non fare è occupare il posto di osservazione migliore.

Condividilo con gli altri, specialmente con i bambini. Fai il possibile per incoraggiare la loro curiosità e mostra loro le cose che hai potuto osservare.

Come eseguire un Disegnare all’Aperto

Realizzare schizzi di animali dal vero trasmette freschezza. Il disegno risulta spontaneo e originale: ogni posa e ogni composizione sono uniche!

Creare un lavoro finito sul posto ha però i suoi svantaggi: potresti non riuscire a fermarti in un posto per tutto il tempo necessario; Inoltre con il passare del tempo la luce cambia, modificando le luci e le ombre del disegno.

Infine, ovviamente, la maggior parte degli animali cambierà posizione o addirittura se ne andrà mentre lavori, rendendo difficile ottenere un risultato verosimile.

Anziché provare a produrre sul posto un disegno finito nei minimi dettagli, usa il blocco degli schizzi per raccogliere tutte le informazioni che ti servono per completare il disegno in un secondo momento.

Lavora in modo veloce e disinvolto, concentrandoti sulle fattezze generali dell’animale, i tratti, i gesti e le espressioni fondamentali.

Abituati a disegnare usando l’intero braccio, non solo il polso e la mano.

Varia la posizione della matita e coinvolge la spalla in tutti i movimenti che compie.

Completa gli schizzi annotando le osservazioni che vorrai recuperare dopo.

Al momento di realizzare il disegno finale sarai sorpreso dalla frequenza con cui fare riferimento dagli appunti che hai preso.

L’importanza del Blocco per gli Schizzi e Appunti

Quando realizzi schizzi preparatori dal vero abbi cura di annotare le informazioni che riguardano i toni, la luce, l’orario del giorno e altri particolari che non vuoi dimenticare.

Può capitare che tu voglia disegnare in modo più accurato una caratteristica del muso, per esempio un occhio, e cercare di schizzare ogni animale da più angolature.

Ricordati che per quanto tempo passi a osservare un soggetto, il ricordo con il tempo si prenderà sicuramente, perciò nel prendere appunti cerca di essere il più preciso possibile.

L’importanza dalle forme di base

Non è necessario che gli schizzi siano ben sviluppati.

Esercita l’occhio a vedere il soggetto in termini di forme elementari: cerchi, ovale, rettangoli e triangoli, e combinarli in un disegno abbozzato.

Per esempio, lo schizzo dello scimpanzè qui sopra parte da una serie di ovali, collegati poi con poche semplici linee.

Le mani, i piedi e le caratteristiche del muso sono appena accennate.

Altro esempio per spiegarti perchè le forme di base sono importati lo puoi notare dal ritratto dell’elefante qui sopra che anche lui parte da un cerchio, un ovale e alcune forme triangolari.

A quel punto è facile schizzare la figura del tronco e applicare pochi tratti di ombreggiatura per accennare volumi dell’elefante.

Come e Perchè “crearsi” un mirino

Se fai fatica a decidere come disporre l’animale o gli animali sul foglio prova a guardare attraverso il mirino.

Puoi “creare” un mirino semplicemente formando una doppia L con le dita oppure usando una cornice di cartone.

In questo modo poi, guardando attraverso la “cornice” d’apertura e, portando il mirino più vicino o lontano, e spostandolo per osservare meglio il paesaggio attorno all’animale, otterrai un punto di vista più focalizzato ma allo stesso tempo più ampio rispetto ad osservare solo il corpo dell’animale.

Guardare il tuo soggetto da un punto di vista diverso può fare la differenza.

Infine scegli l’inquadratura che ti soddisfa di più.

Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento del Disegno all’Aperto leggi anche questo articolo 😉 

Se poi ti va, scrivi nei commenti o nel post di Facebook qui sotto come renderai omaggio alla Giornata Mondiale dell’Ambiente 👇

Buon Disegno,
Salvatore.

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Salvatore Liardo
Appassionato di arte ed esperto di internet, è tra i fondatori, unendo queste sue passioni è nato Cerchio di Giotto, di cui coordina lo staff.
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