Intervista a Gianni Prologo – Vincitore del 2° Contest CerchioDiGiotto

Ciao, oggi ho intervistato Gianni Prologo, il vincitore della 2° edizione del nostro Contest “FACCI VEDERE I TUOI DISEGNI”.

Spero che questa intervista ti possa fornire nuovi spunti, consigli ed approfondimenti per crescere sempre più come artista.

Ecco le domande che ho fatto a Gianni e le sue risposte integrali 😉

D. Ciao Gianni, abbiamo premiato la tua opera perchè risponde a tutti i criteri che abbiamo stabilito. Vuoi darci alcune informazioni tecniche sulla sua esecuzione e sulle sue caratteristiche?
(dimensione, tecnica, supporto..)

Eccomi qua, confesso di essere un po’ in difficoltà a parlare di me e farlo guardando uno schermo ancora peggio ma cercherò di essere “essenziale” come Il mio carboncino..

Si tratta di un ritratto da foto 30×40 su carta di 500gr.
Grana liscia che acquisto a Firenze in grandi fogli,
carta usata per pittura a olio e acrilico molto interessante,
gli effetti sono ottenuti spruzzando acqua sulla polvere di carboncino.

D. E’ molto evidente che hai alle spalle un’ottima formazione sul disegno, l’anatomia e le tecniche artistiche.
Come sei arrivato a questo livello?
Da autodidatta, hai seguito corsi o scuole d’arte?

Mi definisco un “artigiano autodidatta” che disegna da sempre non ho frequentato scuole d’arte e sono diplomato come perito tessile,
ma la mia curiosità, la capacità di osservare e la memoria visiva mi aiutano nel disegnare.

D. Quanto tempo dedichi a questo tuo interesse?
È la tua professione?

Ora che sono libero dal lavoro dedico quotidianamente metà della mia giornata alla mia “passione”sperimentando tecniche..(anche troppo!)

D. In merito al disegno e alla pittura, quali sono i generi che prediligi? Ritratto, paesaggio, nature morte..ecc?

Amo rappresentare la figura umana, principalmente il volto,
gli occhi parlano attraverso la carta e quando succede e’ una emozione meravigliosa.
Prediligo il bianco e nero ma faccio anche colore principalmente in acquerello perché sono più delicati non sono per i colori forti,
l’acrilico lo uso per l’iperrealismo come puoi vedere nei disegni 3D che ho mandato.

D. Hai trovato in qualche modo utili i materiali, i tutorial o i corsi di Cerchio di Giotto?

I tuoi corsi mi hanno arricchito culturalmente e aiutato a correggere alcune impostazioni sbagliate sono ben strutturati e credo possano aiutare molto sia chi comincia adesso sia chi vuole evolvere la propria tecnica.

D. Hai partecipato alla votazione del pubblico durante il contest?
Se hai votato un elaborato altrui, vuoi rivelarci quale e perchè?

Si ho partecipato alla diretta e votato il lavoro di Marcella (3° classificata) che mi piaceva molto..
Ho trovato interessante la tecnica l’impostazione grafica e…il bianco e nero!

D: Se ti va di rispondere, puoi dirci qual’è il valore che dai alla pratica artistica nella tua vita?
Pensi che dedicare del tempo a questa pratica sia utile e benefico?

Come ti dicevo  disegnare e’ la mia vita e’ il mio modo di esprimere, purtroppo per varie ragioni: economiche, di famiglia, di lavoro non ho potuto fare studi artistici ma la mia passione non mi ha mai abbandonato.

Pensa quando andiamo il Sabato in pizzeria con gli amici lascio sempre sulla carta del tavolo qualche vignetta o sulla cena o su qualche personaggio caratteristico del posto….anche nel divertirsi c’è il disegno!

D: Nella realizzazione di un’opera, quali sono le fasi che ti risultano più impegnative e quali sono più piacevoli?
Hai una tecnica “preferita”? Se si perchè?

Mi chiedi come preparo il mio lavoro…
Prima c’è un grosso lavoro mentale spesso mi succede durante la notte oppure sono colpito da immagini da foto dalla natura grande ispiratrice.

D: Oltre agli aspetti grafici e tecnici, abbiamo notato che hai una grande dote compositiva.
Progetti prima le tue opere eseguendo bozzetti o prove tecniche oppure parti fai tutto d’istinto?

Generalmente non faccio bozzetti se comincio un lavoro devo finirlo sono impaziente e questo, per il mio stile è un difetto.

D: Per chiudere, se dovessi dare alcuni consigli agli altri partecipanti al contest, di cosa credi sia importante tenere conto quando si presenta un’opera per un concorso?

Mi chiedi di dare dei consigli:
posso dire come vecchio artigiano (ho l’età per definirmi così) di lavorare molto, allenatevi spesso, scarabocchiate anche quando state al telefono, e quando disegnate qualsiasi cosa siate semplici, essenziali.
Non cercate di stupire per forza, disegnate prima per voi stessi e sicuramente trasmettere agli altri i vostri sentimenti.

D: Ti chiediamo, se ti va, di inviarci anche alcune immagini delle tue opere in modo da poterle pubblicare insieme alle tue risposte.

D: Ringraziandoti di tutto, ti salutiamo calorosamente.
Chiara e Team Cerchio di Giotto.

Un grazie immenso a tutto lo staff di Cerchio di Giotto.
Gianni.

Ti è piaciuta l’intervista e le opere di Gianni?

Condividi il suo pensiero o tu hai una visione diversa?

Ci piacerebbe conoscere il pensiero di tutti gli artisti che ci seguono e creare un gruppo di scambio dove aiutarsi, confrontarsi e migliorarsi.

Ti va?

Faccelo sapere nei commenti!

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commenti

3 Comments

  • patrizio sisto

    Reply Reply 30/03/2019

    Un’intervista interessante e utile: come descrizione della propria esperienza diretta nel processo creativo dà spunti di riflessione preziosi con cui confrontarsi, sia per i cenni tecnici che per i riferimenti alle abitudini nell’osservare e disegnare.
    In particolare mi ha fatto venire in mente l’antica massima latina “Nulla dies sine linea”, che credo dovrebbe essere un consiglio prezioso per tutti coloro che si dedicano all’arte e al disegno …
    Grazie anche per la rassegna di opere riprodotta

  • joe (P)

    Reply Reply 30/03/2019

    intervista molto interessante e poi ero davvero curioso di scoprirne di più sul suo disegno, è un capolavoro, mi chiedevo se era eseguito dal vivo, da foto o dalla fantasia (la curiosità era tanta che inizialmente avevo pensato di scrivervi poi mi era parso brutto ), anche sulla tecnica ero molto curioso ma la diretta della premiazione aveva messo a tacere in parte quella curiosità (ma con l’intervista anche sui mezzi adoperati ora se ne sa molto di più ed è bello quindi sapere della sua sperimentazione che ha quasta voglia continua di sperimentare anche quando già fa cose così grandi e belle.
    grazie per l’intervista, se posso citare alcuni degli altri concorrenti ho amato anche il ritratto di frida, oppure il ritratto che si poteva votare con il numero 3, ,era bellissimo come quello di Woody allen oppure anche i paesaggi della seconda slide eraono straordinari ma pure le nature morte e sto dimenticando altri lavori che avrei voluto citare .Insomma mi sono rimasti impressi diverse opere di quelle in concorso quindi volevo fare i miei complimenti ai lori autori (anche non ricordo il numero e il nome )ed al vincitore che ha fatto un opera spettacolare che ho amato da quando l’ho vista pubblicata per la gara e in questa intervista ne ha mostrate tante altre.

  • Maria Gabriella Ludovici

    Reply Reply 30/03/2019

    Mi è piaciuta moltissimo l’opera premiata. Anche a me piace rappresentare il volto nei miei acquerelli. Naturalmente Gianni è bravissimo nel farlo, io ho da poco acquistato i corsi di Chiara e ho ancora tanto da imparare. Complimenti tantissimi a Gianni anche per il disegno in 3d, che a me sembra una cosa impossibile da realizzare

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